Importanti chiarimenti nella Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate
Il 2025 porta una buona notizia per chi ha in programma di ristrutturare la propria abitazione principale: grazie alla Legge di Bilancio e ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, sarà possibile usufruire di una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese sostenute. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può beneficiarne e quali sono le condizioni da rispettare.
Cos’è il Bonus Ristrutturazione al 50%
Si tratta di una detrazione fiscale del 50% riconosciuta per:
- interventi di ristrutturazione edilizia;
- lavori di efficientamento energetico (ecobonus ordinario);
- interventi antisismici (sismabonus ordinario).
L’agevolazione riguarda solo gli immobili destinati ad abitazione principale, come chiarito nella Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate.
Aliquote e Scadenze
- 50% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
- 36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027

Chi Ha Diritto alla Detrazione
Hanno accesso al bonus solo i soggetti che, al momento dell’inizio dei lavori o del primo pagamento, risultano titolari di un diritto reale sull’immobile:
- proprietari
- nudi proprietari
- usufruttuari
- titolari di diritto d’uso, abitazione o superficie
Non possono accedere:
- inquilini
- comodatari
- familiari conviventi
- promissari acquirenti, anche se già in possesso dell’immobile
Quando Deve Essere Abitazione Principale
La casa deve essere adibita a prima abitazione al termine dei lavori.
Non è richiesta la residenza anagrafica all’inizio dell’intervento, ma è necessario trasferirla entro la scadenza della dichiarazione dei redditi dell’anno in cui si inizia a usufruire della detrazione.

👉 Definizione
Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il contribuente (o un familiare) dimora abitualmente (art. 10, comma 3-bis del TUIR).
Bonus Esteso a Pertinenze e Parti Comuni
La detrazione si applica anche a:
- pertinenze già collegate all’abitazione (es. box, cantine);
- parti comuni condominiali, se l’unità immobiliare del singolo condomino è destinata ad abitazione principale.
Valido anche per:
- condomini minimi (es. bifamiliari);
- edifici con più unità ma un solo proprietario.
L’amministratore non è tenuto a verificare i requisiti del singolo contribuente: sarà quest’ultimo a indicare correttamente la detrazione in dichiarazione.
Detrazione anche per Casa Abitata da un Familiare
Il bonus è ammesso anche se la casa è abitata da un familiare, a condizione che il titolare dell’immobile non possieda un’altra abitazione principale.
Familiari ammessi:
- coniuge
- figli
- genitori
- parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado
Bonus anche per Immobili Acquistati
La detrazione al 50% si applica anche all’acquisto di:
- immobili ristrutturati da impresa (art. 16-bis, comma 3, TUIR);
- immobili oggetto di sismabonus acquisti;
- box auto pertinenziali (art. 16-bis, comma 1, lett. d).
In tutti i casi, l’immobile deve diventare abitazione principale entro la scadenza della dichiarazione dei redditi relativa all’anno della prima detrazione.

Cambio Residenza o Vendita: Si Perde il Bonus?
No, il bonus non decade in caso di:
- trasferimento della residenza
- vendita dell’immobile
La detrazione resta in capo al contribuente che ha iniziato a beneficiarne o si trasferisce al nuovo proprietario, a patto che l’immobile fosse abitazione principale del venditore al termine dei lavori.
Conclusioni
Il bonus ristrutturazione al 50% rappresenta un’occasione da non perdere per chi vuole riqualificare la propria prima casa, aumentandone il valore e risparmiando sulle imposte.
Come sempre, è importante rispettare i requisiti indicati e documentare correttamente tutte le spese.
